Echi da Gaza

↖ Ismailia, Egitto (2024). Ruhi Akhtar dirige l’ONG Refugee Biriyani & Bananas, una piccola associazione britannica con esperienza nelle crisi umanitarie in Kurdistan, Grecia, Francia, Serbia, Bosnia e Ucraina, che oggi lavora all’organizzazione di camion di aiuti umanitari diretti a Gaza.
↑ Cairo, Egitto (2024). Nel caos delle strade del Cairo, le associazioni giovanili della società civile si mobilitano per Gaza. Unite da un’urgenza condivisa, raccolgono fondi, coordinano risorse e organizzano convogli di aiuti con beni essenziali destinati alla Striscia.
© Arianna Pagani

 

Echi da Gaza è un podcast di giornalismo narrativo che racconta la storia di Ahmed, Mohammed, Alaa e Amal, quattro giovani gazawi fuggiti in Egitto dopo il 7 ottobre 2023. A partire dalle loro vicende personali, il progetto costruisce un racconto corale che intreccia memoria, fuga e sopravvivenza, restituendo uno sguardo intimo e diretto su cosa significhi vivere, e lasciare Gaza sotto i bombardamenti.

Puntata dopo puntata, le testimonianze si aprono al contesto storico e politico: dalla Nakba all’occupazione, fino alla recente devastazione della Striscia, trasformata in teatro di genocidio. Il podcast segue i percorsi di fuga dei quattro protagonisti attraverso il valico di Rafah fino alle strade del Cairo. In Egitto, il racconto restituisce una quotidianità segnata dalla precarietà economica, dagli ostacoli burocratici e dai tentativi di ricostruire una vita altrove.

Frutto di un lavoro di ricerca e reporting sul campo in Egitto, Echi da Gaza combina voci dirette, analisi e contributi esterni, dando spazio a una pluralità di prospettive che si estendono oltre Gaza e includono sguardi dalla diaspora e da altri contesti coloniali dell’Africa subsahariana, del Nord Africa, dell’Asia occidentale e del subcontinente indiano. Il racconto si sviluppa in più lingue - arabo, inglese e italiano - e segue percorsi, memorie e appartenenze che attraversano confini, lingue e luoghi diversi.

 

↖ Cairo, Egitto (2024). Amal ha 28 anni e proviene dal campo di Bureij. È tra coloro che si sono trovatə bloccatə fuori da Gaza prima dell’inizio del conflitto. Solo il suo compagno, Ahmad, è riuscito a raggiungerla al Cairo, nell’aprile 2024.
↑ Cairo, Egitto (2024). Circa 100.000 palestinesi sono fuggitə da Gaza al Cairo dal 7 ottobre 2023. Oggi vivono ai margini della capitale egiziana in condizioni di illegalità e forte insicurezza legate al superamento della durata del visto.
© Arianna Pagani

 

Il team

Davide Lemmi, giornalista, FADA Collective
Arianna Pagani, giornalista, FADA Collective
Agostino Rocca, mixer audio

 

Com’è nato il progetto

Echi da Gaza nasce da un’esigenza di responsabilità giornalistica rispetto al modo in cui l’invasione e il genocidio in corso nella Striscia venivano raccontati da numerosi media mainstream italiani. A oltre sette mesi dall’inizio delle operazioni militari israeliane su Gaza, il team si è recato in Egitto per documentare le esperienze dellə gazawi riuscitə a lasciare la Striscia attraverso il valico di Rafah prima della sua chiusura e del successivo blocco degli aiuti umanitari imposto da Israele.

Nella prima fase del lavoro sul campo, l’attività si è concentrata sulla raccolta di testimonianze e sulla costruzione di una rete di contatti all’interno della comunità palestinese del Cairo. Grazie al supporto di attivistə e residenti nella capitale egiziana, tra cui Ruhi Akhtar, Aliya Abidi e Veronica Merlo, il team ha potuto realizzare una serie di interviste approfondite. Al ritorno in Italia è nata l’idea di raccogliere queste voci in un podcast, con l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione sul genocidio a Gaza.

Alla fine dell’estate 2024, Voice Over Foundation decide di sostenere la produzione del progetto audio, che prende forma nei mesi successivi attraverso nuove interviste, la scrittura degli episodi e il lavoro di montaggio, fino alla pubblicazione nel febbraio 2025.

Da allora, Echi da Gaza continua il proprio percorso attraverso territori e comunità, anche grazie al suo adattamento in performance artistica realizzato in collaborazione con il collettivo Magò Presente, di cui Arianna Pagani fa parte.

 

↖ Cairo, Egitto (2024). Le persone rifugiate palestinesi si concentrano soprattutto nei quartieri del Cairo di Giza, Faisal, Imbaba e Ain Shams, vivendo in condizioni estremamente precarie.
↑ Ismailia, Egitto (2024). Nella città di Ismailia si trova il centro operativo di GDD (Geze Destek Organization), una ONG turca impegnata nella logistica degli aiuti umanitari destinati alla Striscia di Gaza.
© Arianna Pagani

 

Dove si legge, guarda o ascolta

25 febbraio 2025

↗ Il podcast Echi da Gaza

 

Nigrizia - 1 luglio 2024

↗ Vite oltre al valico

 

 

 

Chi ci ha sostenutə

Voice Over Foundation

 

Oltre la pubblicazione

Echi da Gaza è stato presentato in diverse città italiane attraverso eventi pubblici, tra cui Bologna, dove è stato inserito nel programma di Bologna Estate 2025, e Imola, nell’ambito de “Il Giorno Dopo Festival”. Il progetto è stato inoltre ospitato in contesti culturali indipendenti in tutta la penisola, contribuendo a creare spazi di ascolto e confronto attorno alle testimonianze raccolte.

Nel 2025 il podcast si è evoluto in uno spettacolo dal vivo, tuttora in tour, ideato e realizzato dal collettivo Magò Presente, ampliando il proprio linguaggio verso una dimensione performativa e raggiungendo nuovi pubblici. Nato da un lavoro giornalistico sul campo, con articoli pubblicati in italiano, francese e inglese, il progetto ha inoltre avuto una circolazione mediatica attraverso interviste radiofoniche e piattaforme podcast, contribuendo ad amplificare il dibattito pubblico e a diffondere le testimonianze raccolte in Egitto.

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